04/10/2007 - alle 22:30 grande festa al poetto beach

mercoledì 3 ottobre 2007

Ginko: un fallimento annunciato

Crisi di Agosto: 2 milioni di Linden andati in fumo

Ginko: un fallimento annunciato

Già dal 2005 Anshe Chung denunciava il rischio



Era solo questione di tempo; la Ginko Financial, la banca di Andre Sanchez e Nicholas Portocarrero, è fallita!

La Ginko lascia sul lastrico 10 mila residenti e trasforma i loro depositi, circa 200 milioni di Linden e quindi poco meno di 750 mila dollari americani, in titoli a vita con possibilità praticamente nulle di essere riscossi!

In una nota Nicholas Portocarrero assicura che i bond emessi in sostituzione dei Linden depositati matureranno interessi pari al 3% per trimestre ma ormai nessuno è disposto a credere al finanziere che per anni non ha voluto fornire credenziali reali.

Dal 2005 la magnate Anshe Chung avvisava che un tasso di interesse superiore al 40% non poteva essere retto a lungo e a due anni di distanza il tempo le ha dato ragione. La politica imprenditoriale della banca più grande e più chiacchierata di Second Life è stata alla fine messa a nudo senza nessuna possibilità di smentita: schema Ponzi.

Lo schema Ponzi prende il nome del truffatore americano che nei ruggenti anni venti riuscì ad attirare molti investitori in Florida con la speranza di alti profitti. Lo speculatore offriva rendite da capogiro a un primo gruppo di clienti e pagava loro gli interessi coi soldi di un secondo gruppo più grande di investitori e questa catena continuava grazie agli alti guadagni. Il circolo veniva interrotto quando l’ultimo gruppo di investitori metteva a disposizione cifre adeguate e il Ponzi si dava alla fuga coi dollari di questi ultimi.

Tornando alla Ginko, la banca prometteva grossi interessi e suggeriva di trasformare i propri dollari in Linden e depositarli per poi ritrasformarli in dollari sonanti ma in una postilla metteva in guardia sul fatto che non fosse “garantita la restituzione del patrimonio versato in tempi brevi, in quanto i capitali raccolti vengono investiti e disinvestiti in altre operazioni”; insomma qualche avvisaglia di pericolo esisteva da tempo.

Come il 1929 era stato l’anno della crisi economica reale, l’agosto 2007 è stato il mese della crisi economica di Second Life. Dopo la chiusura dei casinò di fine luglio in molti forse troppi hanno ritirato i propri linden dai depositi e la Ginko non ha retto il colpo. Ciò che colpisce è che proprio la banca più importante non abbia retto, ma forse la maggior parte dei gestori di casinò avevano conto corrente alla Ginko e non in altre banche!

Il dato di fatto rimane uno solo, dal 9 agosto la banca di Sanchez e Portocarrero ha chiuso i battenti, non è stato più possibile prelevare contanti e i titoli emessi sono trattati da un’istituzione finanziaria gestita da un altro imprenditore. Nel frattempo è iniziata la corsa alla vendita di tali titoli, con conseguente crollo dei prezzi e perdita di ingenti somme di denaro da parte di molti ex correntisti. Ciò che resta di certo è un monito per chiunque speri di fare soldi facili, troppo facili, anche nel metaverso non è semplice e soprattutto non è senza rischi.

Second life ha affrontato la sua Grande Crisi, quella di Agosto, paragonabile a quella del 1929 ma si sa, nel mondo virtuale gli uomini volano e anche l’economia ha la capacità di rialzarsi e decollare rapidamente. Nuove banche acquistano credibilità, nuovi organismi di controllo nascono ogni giorno, nuove regole di trasparenza vengono varate. L’economia si rialza anche su Second Life e invece che dopo anni lo fa dopo poche settimane. L’estate volge al termine e la crisi anche ma sarebbe meglio non credere ai miraggi, in qualunque stagione, per evitare rivoluzioni in ottobre!

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